La Parigi-Dakar e la BMW HP2

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La newsletter dell'amico Giuseppe Finocchiaro, "Sweet Bitch, Hard Tuning", parla della Totti Motori in merito alla Parigi-Dakar recentemente conclusa e alla special BMW HP2 .

Ci fa piacere avere il suo permesso per pubblicare l'intero articolo:

La Parigi-Dakar 2011 si è appena conclusa. E' stata l'edizione delle moto agili con cilindrata massima di 450cc, per tutti. E questo mi piace. Nuove Case, anche le meno ricche a partecipare. Un ritorno alle origini, se non altro per un confronto ad armi pari, cioè la vera regola di qualsiasi sport, soprattutto motoristico. D'accordo lo strapotere KTM, ma l'Aprilia tenta di farsi largo e manca poco che la Casa veneta possa ben figurare con la bicilindrica RXV Tuareg che sembra fatta apposta per questa competizione. Sono certo che se KTM quest'anno non avesse vinto si sarebbe buttata a capofitto nella realizzazione di un bicilindrico di 450cc adatto a questa gara (se già non ce l'hanno pronto e anche già ben collaudato...). Invece i monocilindrici austriaci hanno resistito (anche se all'inizio hanno avuto qualche problema), mentre problemi tecnici di contorno hanno rallentato l'Aprilia, che non aveva certo i piloti esperti e plurivittoriosi della KTM. Comunque, onore ai vincitori!

In passato alla Parigi-Dakar c'era un altro tipo di strapotere rappresentato dalla poderosa bicilindrica BMW GS. Anni d'oro che gli appassionati ricordano sicuramente con piacere. Gaston Rahier, soprannominato "il fantino" per la sua minuta statura, riusciva a condurre quel bestione come nessun altro tra gli imprevisti della lunga e massacrante gara. Chissà come faceva con gli insabbiamenti e le pietraie dove era necessario remare coi piedi per terra. Guida sopraffina e perizia nei movimenti; una simile cavalcatura col pieno di benzina non è un gioco per tutti. Nella foto che ho allegato si vede che il manubrio gli arriva all'altezza dello sterno. Fate voi i vostri calcoli; se avete praticato fuoristrada, vi verranno i brividi. Gaston Rahier divenne campione del mondo di Motocross nella classe 125 con una Suzuki nel triennio che va dal 1975 al 1977. Interruppe la carriera a causa di un grave incidente nel 1982 e si dedicò alla Parigi-Dakar che vinse due volte, nel 1984 e nel 1985 a bordo di questa BMW R80 GS, un missile da oltre 200 km/h sulla sabbia. Il ritiro dalle competizioni avvenne nel 2000 e si è spento nel 2005 dopo una lunga malattia a causa di un cancro.

Roberto Totti ricollega e ricorda quel magico ed indimenticabile periodo con una special realizzata sulla base di una recente e performante BMW HP2 1200cc per Possati. Qualche chilo in meno, qualche cavallo in più, ed una piacevole rivisitazione estetica che passa dal serbatoio d'alluminio con tabelle portanumero integrate e un'aggressiva livrea. La storia agonistica della BMW è stata scritta anche con questi colori. Ricordo che la sigla HP sta per le moto come la sigla M (Motorsport) è riferita alle auto. Infatti...

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BMW Motorsport allarga la gamma e introduce la versione GT3 della Z4 per i piloti e i team privati. Questa elegante vettura ha debuttato nel 2010 nei campionati con norme GT3, come il Campionato Europeo FIA GT3, International GT Open, nonché gare di endurance di 24 ore. L'aspetto inconfondibile di questa vettura, con cofano lungo e dolci sinuosità, differisce dal modello di serie per l'adozione di un motore V8 (anziché 6 cilindri in linea) di 4000cc e 480 cavalli con cambio sequenziale a sei marce, per un prezzo al pubblico di circa 300000 euro.

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